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APPROFONDIMENTI

Diritto di superficie in edilizia convenzionata: cosa significa?


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Può accadere di acquistare o vendere un immobile in diritto di superficie, ma non tutti sanno che si tratta di un diritto reale di godimento distinto dal diritto di proprietà. Quest’ultimo, infatti, è il diritto di chi dispone in modo pieno ed esclusivo di un immobile, vale a dire quando si è proprietari sia delle mura, sia del terreno su cui sorge l’abitazione, mentre il diritto di superficie, è il diritto di edificare sul suolo di proprietà di un altro soggetto, in questo caso si è proprietari dell’immobile, ma non del terreno su cui esso è edificato. 


Di solito è il Comune o un altro Ente Pubblico proprietario del terreno a commissionare ad un’impresa edile, solitamente una  cooperativa, la realizzazione di un fabbricato da destinare ad Edilizia Convenzionata Economica e Popolare. A loro volta, i costruttori sono poi tenuti a rivendere gli immobili a prezzi calmierati, così da garantire la possibilità di comprare casa anche alle fasce economicamente più deboli. Il suolo, però, continua a rimanere di proprietà dell’Ente in questione.


L’acquisto di un immobile in diritto di superficie prevede l’esistenza di una Convenzione, ovvero un documento allegato all’atto di compravendita che definisce se e come sia possibile vendere o affittare l’immobile, ma soprattutto a quale prezzo poterlo cedere, e a quali persone



Come viene regolato?


Il Comune o altro Ente Pubblico, dopo aver ceduto il diritto di superficie, rimane proprietario dell’area su cui sorge il fabbricato e gli assegnatari saranno proprietari delle abitazioni costruite per un determinato periodo di tempo, normalmente 99 anni.  


Cosa succede dopo 99 anni?


Quasi sempre i Comuni, trascorso il termine dei 99 anni, consentono ai proprietari degli alloggi   di acquistare la proprietà della loro quota dell’area e di diventare pieni proprietari degli immobili, in caso contrario alla scadenza del termine il Comune diventerà automaticamente pieno proprietario.


Gli enti pubblici, spesso, per motivi legati all'andamento delle casse consentano ai proprietari, dietro pagamento di un corrispettivo, di riscattare l’immobile  anticipatamente rispetto la scadenza della convenzione, ottenendo  la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà.  Il riscatto può essere riferito anche al singolo appartamento e non deve necessariamente riguardare l'intero condominio.


 


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