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APPROFONDIMENTI

Locazione senza registrazione conseguenze

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Il proprietario di casa ha 30 giorni di tempo per provvedere alla registrazione del contratto di affitto: il termine decorre dalla firma del contratto stesso. Se manca la registrazione, il contratto si considera inesistente; con la conseguenza che, in caso di mancato pagamento del canone o di mancata liberazione dell’immobile alla scadenza del rapporto, non è possibile azionare la procedura abbreviata di sfratto, ma bisognerà avviare una causa ordinaria di occupazione senza titolo (più lunga e più costosa).

 


Le modalità di pagamento dell’imposta di registro


Le spese di registrazione del contratto sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali. È ammessa una diversa pattuizione che preveda di far gravare l’intera imposta sul locatore. In ogni caso, l’inquilino, viene considerato per legge responsabile nei confronti del fisco in solido con il proprietario per la mancata registrazione del contratto. Pertanto, se il locatore non paga le imposte legate all’adempimento, l’inquilino è ritenuto corresponsabile per l’evasione e, l’Agenzia delle Entrate potrà rivalersi su di lui, chiedendogli di versare l’imposta di registro, notificandogli una cartella esattoriale. Per evitare ripercussioni sul piano sanzionatorio, l’inquilino può di sua volontà registrare il contratto e poi richiedere il rimborso dell’imposta al proprietario.



Sanzioni


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Mancata registrazione del contratto    


La mancata registrazione del contratto entro il termine indicato, legittima il conduttore (inquilino) a chiedere al giudice di ricondurre la locazione a condizioni conformi a quelle previste per i contratti di quattro anni o per quelli con canone concordato.


L’inquilino, inoltre, può effettuare richiesta di restituzione delle maggiori somme versate rispetto al dovuto a titolo di canone di affitto, sia durante il corso del rapporto di locazione che alla sua scadenza, ma non oltre sei mesi successivi all’effettivo rilascio del bene locato. Sarà il giudice a determinare la misura del canone dovuto e a stabilire la restituzione delle somme eventualmente eccedenti.


In caso di registrazione tardiva del contratto di locazione, sono previste sanzioni tributarie ridotte che dipendono essenzialmente da quanto tempo decorre prima della regolarizzazione. Grazie al ravvedimento operoso, prima si sana l'evasione e meno saranno le sanzioni.


Tuttavia con la registrazione tardiva il proprietario regolarizza la posizione con il fisco ma il contratto continua a essere nullo tra le parti e si rischia, in caso di morosità dell'inquilino, di non poterlo sfrattare con la procedura speciale.


Per ovviare a tutto ciò è necessario fare SEMPRE un contratto di affitto e registrarlo.




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