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AMBIENTE

Architettura ecosostenibile


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L’architettura ecosostenibile detta anche green building, è collegata alla bioedilizia, un approccio culturale nato negli anni 70 in Germania.

Il suo obiettivo è quello di progettare e costruire edifici che siano rispettosi dell’ambiente e al tempo stesso risultino funzionali e comodi per chi li deve abitare.


Come lascia intendere lo stesso termine “sostenibile”, questo fine viene perseguito da un lato mediante il risparmio di risorse e, dall’altro lato, con la riduzione dei consumi e delle forme di inquinamento in tutte le fasi del ciclo di vita dell’edificio.




I principi della bioedilizia


I principi cardine della bioedilizia sono:


  • Approccio integrato: gli architetti che si occupano di progettare in misura green devono seguire un approccio basato sulla pertinenza e sulla scelta dei materiali che devono essere in linea con una filosofia sostenibile.


  • Considerazione dei vincoli geografici: è fondamentale conoscere il terreno su cui si va a costruire. In questo modo è possibile sfruttarne le caratteristiche senza però andare ad alterare l’equilibrio della natura.


  • Scelta dei materiali: i progettisti devono scegliere i materiali nel modo più accurato possibile. Dovranno essere risorse efficienti, durevoli nel tempo e soprattutto rispettose della natura. In quest’ottica è opportuno scegliere non solo materiali locali, ma anche soluzioni provenienti da materie prime rigenerabili.


  • Gestione dei rifiuti: i rifiuti provenienti dalle costruzioni devono essere smaltiti secondo una visione sostenibile così da facilitarne il riciclaggio e il recupero in una nuova “veste”.


  • Salute e comfort: è fondamentale progettare tenendo conto della qualità di vita delle persone. Utilizzare solventi chimici e altri agenti tossici può provocare dei problemi per la salute dei futuri abitanti di quella casa. Ecco perché l’architettura green tiene conto anche dell’inquinamento indoor prediligendo l’uso di materiali privi di agenti tossici e nocivi.





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I migliori esempi di architettura sostenibile in Italia


Un modello prettamente italiano di architettura sostenibile è il celebre Bosco Verticale di Milano, complesso residenziale formato da due torri disegnate da Stefano Boeri nell’area Porta Nuova ed inaugurate nel 2014: oltre a possedere un enorme impatto scenografico, gli immobili ospitano 800 fra alberi, piante perenni e arbusti i quali costituiscono una sorta di schermo vegetale in grado non solo di filtrare i raggi solari, ma anche di regolare l’umidità, assorbire biossido di carbonio e produrre ossigeno.


Esempio meno famoso ma ugualmente affascinante è l’asilo nido comunale di Guastalla (Reggio-Emilia), progettato da Mario Cucinella ed inaugurato nel 2012: si caratterizza, infatti, per la sua struttura che, composta in legno e vetro, impiega le più avanzate tecnologie in ambito sostenibile, come un impianto fotovoltaico, un impianto di raccolta delle acque piovane, un sistema di ventilazione naturale data dalla presenza di lucernai apribili e uno di riscaldamento a pavimento. 


A Bolzano, invece, ha sede un importante marchio di abbigliamento e attrezzature per la montagna. La sede centrale dell’azienda oltre agli uffici e ai magazzini, ospita una mastodontica palestra d’arrampicata.


L’edificio, alto quasi 50 metri, può ospitare contemporaneamente più di 250 climbers. È ad oggi la palestra di arrampicata più grande d’Italia e tra le migliori in Europa.


L’ingresso della struttura, è stato realizzato in modo tale che gli arrampicatori possano trovarsi all’aria aperta, ma comunque protetti dagli agenti atmosferici.


Il tetto giardino dell’edificio ospita il più grande impianto fotovoltaico dell’Alto Adige, che rende l’intera struttura capace di produrre più energia di quanta ne consuma, circa 400.000 kW/h l’anno.




Materiali


Nella scelta dei materiali per la bioedilizia è importante privilegiare quelli di provenienza il più possibile “locale” in modo da ridurre i costi e l’inquinamento dovuto ai mezzi che li trasportano.


Si dovranno inoltre preferire quei materiali che, una volta esaurito il loro ciclo di vita, siano facilmente riutilizzabili e quelli di cui vi sia una buona disponibilità in natura. Fra le preferenze, risultano anche quei materiali che provengono da processi produttivi efficienti e che risultino privi di sostanze tossiche pericolose per l’insorgenza di contaminazioni.


Infine dovranno essere scelti in base alle loro caratteristiche e avere qualità di coibentazione, igroscopicità, isolamento e accumulo del calore.





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I materiali maggiormente usati nella bioedilizia sono:


  •  fibra di legno. Ottenuta dall’aggregato di scarti di falegnameria, è un materiale che vanta un ottimo potere termico; resistente ai funghi, è impiegata come isolante per le pareti esterne;


  • Fibra di cocco. Ricavata dalla noce di cocco, viene usata per la realizzazione di pannelli, interno porte o interno pareti. Molto resistente alle muffe e validissimo isolante, è in grado di resistere ai campi elettromagnetici;


  •  Sughero. Probabilmente uno dei materiali più usati in bioedilizia, molto resistente e completamente inattaccabile dalle muffe, questo materiale trova la sua collocazione perfetta nell’isolamento dei pavimenti. Ricavato dalla corteccia della quercia del sughero, la sua estrazione non danneggia l’albero che, infatti, è in grado di produrne sempre di nuova;


  • Lana di cellulosa. Ricavata dal riciclo di carta di giornale, questo materiale è ottimo sia come isolante termico che come isolante acustico, in special modo nei tetti delle abitazioni.



Vantaggi e svantaggi


Gli aspetti positivi dell’architettura sostenibile sono:


  • Processi di inquinamento abbattuti in fase produttiva dei materiali;


  •  Processi di inquinamento abbattuti anche in fase costruttiva o di ristrutturazione


  •  Edifici estremamente performanti dal punto di vista termico, grazie ai quali è possibile risparmiare notevolmente sul consumo per il riscaldamento e raffrescamento, che in bolletta si traduce in un risparmio che può arrivare a superare il 50% in termini economici.


Per quanto riguarda, invece, gli aspetti negativi, il principale è il fattore economico, in quanto molti prodotti green hanno un costo più elevato rispetto ai prodotti di vecchia generazione.



Aforisma


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Per questo dobbiamo proteggerla… Sempre!


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